Il nome Sospiri

Nel nome, così come nel logo, si richiama il Ponte dei Sospiri, un luogo ricco di suggestioni.

Si racconta che, ai tempi della Serenissima, i detenuti venissero condotti agli uffici degli Inquisitori di Stato proprio attraverso il Ponte. Per questo, chi lo attraversava, respirava l’aria con estremo appagamento, sospirando per la libertà forse perduta per sempre.

 

L’idea di partenza è quella di rievocare i sospiri mistici di quelle persone attraverso sapori decisi e indimenticabili che parlano di Venezia.

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Ponte dei Sospiri

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Parlando di Venezia e dei suoi scorci più famosi e visitati, è impossibile non citare il Ponte dei Sospiri.

 

Il Ponte dei Sospiri è situato nel centro storico di Venezia, proprio dietro a piazza San Marco, e fun fact: è l’unico ponte della città completamente chiuso.

 

Osservandolo dal ponte della Paglia si può ammirare la sua facciata bianca in pietra d’Istria finemente decorata: si notano subito il bassorilievo raffigurante la Giustizia, collocata in alto e al centro del ponte, e lo stemma del Doge Grimani, che commissionò il lavoro nel 1600 con lo scopo di avere un collegamento diretto tra Palazzo Ducale e il Palazzo delle Prigioni.

 

Al giorno d’oggi è conosciuto anche come il “ponte degli innamorati”: la leggenda dice che per dichiararsi amore eterno, ci si debba baciare sotto il ponte durante un giro in gondola.

 

La vera storia del Ponte però è ben diversa: il fatto che collegasse Palazzo Ducale e Palazzo delle Prigioni non è un caso! Serviva infatti come passaggio di sicurezza per far spostare i detenuti dal Tribunale alle Prigioni e viceversa.

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